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*ESAME DI STATO*

#mercoledì, 19 novembre 2008
sheet.

Come segno di protesta contro la velocità forsennata di londra, questo blog diventa sempre più lento e sciatto, perché da qualche parte bisognerà pur sfogare la propria natura.
Sono sopravvissuta ad altri due mesi di fiumi di gente che ti cammina addosso per le vie tempestose della metropolitana e ai suoi 40 gradi all’ombra, quindi posso dire di essere una donna ancora più forte e adulta adesso. Sono diventata bravissima a posizionarmi nel posto giusto per soffiare il posto a sedere alle bruttone malvestite inglesi e ad ingorare le bruttone malvestite incinte perché se lo meritano se pensano che prendere la tube a londra quando sei incinta sia una buona idea o al massimo lo sia mettere le scarpe marroni con la giacca nera e la gonna blu.
Londra è spietata, per sopravvivere bisogna diventare più cattivi di lei e io questo germe ce lo avevo già dentro quindi, don’t panic.
La news più importante è che a londra c’è la recessione, direte voi che novità. Eh no, perché noi
abituati alla costante crisi economica e disoccupazione italiana sottovalutiamo che qua prima della recessione lavoravano cani e porci, e se non sapevi parlare inglese faceva niente, chè si poteva sempre comunicare a gesti e pernacchie.
Adesso si licenzia così, da un giorno all’altro.
Il mio capo che sta con le pacche nell’acqua però ha deciso per me una soluzione più soft e meno traumatica così ha detto che mi presta ad un altro studio per qualche tempo.
Ricapitolando non perderò lavoro né stipendio, ma sarò shared, finchè qualcun altro vorrà borrow me (parole sue). In pratica tra me e un pacco postale l’unica differenza è che lui non parla (ah no, giusto. quindi nessuna differenza).
Ma insomma che ce frega che ce mporta? Stiamo a londra paisà! Il venerdì ci facciamo 20 pinte coi colleghi e il mondo ci sorride.

Vi lascio con alcune perle di lingua inglese vissute sul campo:

01. attraversando la strada, grido ad una macchina che mi stava per investire fuck you (sempre una princess) e il conducente mi risponde (giuro) un grammaticalmente fantastico fuck you too.

02. uno dei problemi della lingua inglese è che quando ti dicono grazie tu devi rispondere y o u – a r e – w e l c o m e, così nel tempo che ci impieghi per dirlo l’altra persona magari è andata in pensione o passata a miglior vita. Così avevo avuto l’idea geniale di abbreviare il tutto in un laconico welcome.
Mi sono sentita dire - accompagnato da grugnito di disapprovazione - “oh my god darling, welcome sounds so lazy
Così oltre ad essere italian, crazy, e woman, mò so’ pure lazy.

03. in inglese foglio (sheet) e merda (shit) si pronunciano esattamente nello stesso modo, a parte un movimento di lingua carpiato che solo gli inglesi sono geneticamente predisposti a fare.
Gioco: adesso provate venire a lavorare in uno studio di architettura a Londra e non far ridere i colleghi ogni 20 secondi.

Sono fantastici o no??
Take care, amiSci.
di camilla, diario, londra, work - 20:44 | link | commenti (3)