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*ESAME DI STATO*

#domenica, 14 ottobre 2007
"perché gli hai dato l’indicazione sbagliata? sono tuoi connazionali!"
"hanno votato Bush e stanno facendo un da vinci tour. l'incarnazione di tutto ciò che è sbagliato."


com'è che ogni volta che vedi un film francese dici mi devono ammazzare se mi vedo un altro film francese e poi sei seduta di sabato sera in una saletta di venti posti con uno schermo poco più grande di questo del portatile a vedere due giorni a parigi? un film in cui praticamente non esiste proprio far faticare qualcun altro che non sia Julie Delpy, la regista, la protagonista, la sceneggiatrice, la vera figlia dei finti genitori, e sospetto anche l'autista, la truccatrice e la parrucchiera.
questa signora qua comunque sa il fatto suo, perchè regala degli spunti veramente sagaci e divertenti, peccato che come in ogni film francese si perde in dialoghi infiniti e insopportabili che potrebbero essere scremati dell'ottanta per cento senza perdere di significato. peccato che nel finale ci vuole fare la morale sulla vita, l'amore, l'universo e tutto quanto e non possiamo prenderla sul serio. e non solo perchè siamo distratti dal suo vestito coi pappagalli, ma perchè non possiamo proprio credere che la persona della nostra vita sarà scelta a caso quando improvvisamente ci renderemo conto che siamo stanchi di cercare, con una probabilità di successo simile a quella del gioco della sedia.
voto: 6
 
nei prossimi giorni pur di non pensare alle mie sventure tesistiche potrei andare a vedere molto di peggio.
secondo me Micheael Calyton potrebbe spaccarci il fegato e i maroni per ben benino proprio come da richiesta.
stay tuned
di camilla, cinematografo - 09:48 | link | commenti (18)


#venerdì, 05 ottobre 2007
cose estive

non si può, dico, non si può uscire di casa a ottobre in camicetta e fare la sauna, e mi rifiuto di mettere infradito e canottiera come le vrenzole di forcella se tra due mesi devo fare l'albero di natale. qualcuno paghi la bolletta dell'inverno

cose che mh, interessante

ieri sera ho attraversato tutta via medina con la panda contromano: roba da multa, ritiro di patente, carcere, cucchiaiate di paccheri e pena di morte.
questo succede a fidarsi del tomtom. come un fidanzato, di cui è diretto sostituto ed erede, viene meno sempre nel momento del bisogno

cose di servizio

il sito del progetto leonardo è la cosa meno user friendly che abbia visto in vita mia dopo il ferro da stiro.
sono certa che qualcuno di voi nerd nullafancenti là dietro sappia quando escono i bandi per il 2008 e dove si trovano.
di camilla, diario, massimisistemi - 19:05 | link | commenti (14)


#mercoledì, 03 ottobre 2007
disgustorama

forse qualcuno ricorderà la puntata di annozero in cui si discusse delle sette dei baroni nelle università e delle assunzioni di figli mogli fratelli e parenti di politici nei più disparati incarichi pubblici. tra tutti mi pare che il solito vitellone Mastella, da ottimo campano, spiccava per numero di favori e favoretti a congiunti e compaesani che, intervistati sotto la villona kitsch con i loro cestini carichi di prosciutto e porchetta, lo dipingevano come una sorta di dispensatore di felicità in terra.
ecco questo atteggiamento, largamente diffuso in italia, è esattamente ciò che per otto anni ho/abbiamo respirato nella facoltà di architettura dell'università Federico II.
i professori di architettura a napoli sono una specie di setta satanica composta da zombie assatanati di incarichi, ingordi e intimoriti da chiunque tenti di introdurre un barlume di novità nelle loro file.
abbiamo un dipartimento di storia in cui non esistono due persone che non nascondano tra loro un legame di sangue o di vrachetta: in questi anni spesso ho pensato al paragone coi faraoni egiziani, che si accoppiano e riproducono tra di loro.
scherzando tra noi studendi, si diceva che a natale si riuniscono tutti a palazzo gravina per fare il cenone, così non hanno neanche il fastidio di spostarsi di casa.
ma non c'è un cazzo da scherzare. il motivo per cui ci sentiamo così demotivati e senza speranze a un passo dalla laurea è di certo imputabile in gran parte a questo atteggiamento di separazione netta tra i comuni mortali e i figli di.
il professor Rossetti è riuscito a far arrivare questa voce a Repubblica, e io aspetto con ansia il momento in cui, magari come regalo di laurea, qualcuno smantellerà pezzo pezzo l'albero genealogico di questa anziana e moribonda facoltà.
di camilla, unipersità - 19:33 | link | commenti (4)


#lunedì, 01 ottobre 2007
QUARANTADUE

allora, mettiamo in chiaro una cosa: non sono diventata secs en de siti. magari! dico io, che così almeno potrei comprare il cappottino rosso da zara da mettere solo una volta.
e invece vado in giro vestita da collegiale, come dice marika, col maglioncino scollo a V blu e il jeans nuovo che ora riporto la 42 e mi posso permettere la vita bassa (e aggiungerei anche che starò pure di schifo e non mangio più, ma almeno, vafanculo, la QUARANTADUE).
non sono diventata secs en de siti pure perchè non ho l'aspirazione di fare la zitella chic e lamentosa a 35 anni, e sono certa che lì da qualche parte, ben nascoste, diciamo proprio nascostissime che manco gli scarrafoni, ci siano un sacco di persone interessanti e diaboliche da conoscere.
che poi questo interessanti, che vorrà dire, ognuno lo intende a cazzi suoi, per me vuol dire più o meno queste cose qua:
1. mi fa conoscere le belle canzoni, che poi mi emoziono e le traduco e me le sento 50 volte sul lettore e poi le schifo per un mese
2. c'ha una passione almeno per una cosa al mondo (l'architettura, i gatti, la sfogliatella riccia, che ne so) che quasi quasi te la fa piacere pure a te
3. mi dice un sacco di cose cattivissime e diaboliche e dà un sacco di giudizi disdicevoli, pregiudiziosi e mutevoli su persone case libri auto viaggi fogli di giornale

e poi dice, perchè una sta nervosa. perchè scende a prendersi un caffè al bar sotto all'università e chi incontra? il solito scassapalle rompicoglioni nullafacente padre dell'ex compagno di classe che senza neanche salutarti ti domanda: "allora, ti sei laureata?".
MUORI.
quello non lo sa che oltre a sfracassarmi i maroni con progetti irrealizabili ubicati dove presto non rimarrà che melma e viscidume, faccio tante altre cose tipo lavorare per senza niente, mettermi e togliermi lo smalto rosso, vedere un posto al sole.
stamattina ho pure fatto il placement test per entrare al corso di inglese del centro linguistico di ateneo!
già sospettavo che la mia cultura unicamente basata su canzoni di dubbio gusto e telefilm dove il termine più ricorrente è fuck non sarebbe bastata. ma giuro che oggi c'era una domanda con 4 opzioni: A, B, C, D, ed io ho pensato seriamente che per quanto mi riguardava erano tutte e 4 corrette.
what the fucking thing!

a mio modesto avviso carrie bradshow può pure passare un brutto guaio, tanto la mia aspirazione televisivosa rimarrà sempre quella di diventare grace, di will&grace.