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#sabato, 29 settembre 2007
se fossi una canzonequesto settembre sarei una canzone di de gregori. questa pioggia potrebbe non finire mai, e diluvia toccata e fuga fuori alla finestra bella ragazza, bel sorriso, bello sguardo da incrociare, e la mia amica alessandra, bella, illumina la sera sarebbe bello una sera poterti riaccompagnare, pensava qualcuno se fossi un atteggiamento sarei un atteggiamento distratto. distratta su quello che mi accade intorno, immagini confuse che mischiano loretta goggi, omicidi irrisolti, ostaggi liberati. distratta sul progetto che porto avanti, tiro linee non convinte, e timide si fanno cancellare. se fossi un fumetto sarei una principessa. una sissi dei poveri che scopre sorpresa e spaurita il potere della sua nuova condizione, che si guarda intorno come se il mondo non fosse più quello che conosceva prima se fossi una cosa da bere, sarei un caffè. un caffè della macchinetta schifosa al quinto piano, preso solo per fare pausa da un'altra pausa. per guadagnare tempo se fossi una cosa, sarei il futuro. sarei un autunno bello, e un inverno freddissimo con gli occhi scintillanti. sarei un sacco di sorprese se fossi una canzone questo settembre sarei una canzone di de gregori. e non hai capito ancora come mai gli hai lasciato in un minuto tutto quel che hai. però stai bene dove stai. è il momento di stare, e aspettare #mercoledì, 19 settembre 2007
settembre, 2007eccoci, pensò lei, ai confini del mondo, ai confini della civiltà occidentale. tutti noi vogliamo sentire qualcosa cosi' disperatamente, qualsiasi cosa, che continuiamo a innamorarci l'uno dell'altro e a scopare fino alla fine dei giorni. [californication, season1, episode6] #martedì, 11 settembre 2007
questo blog è praticamente morto, e io mi sento un pò meglio di lui ma poi mica tanto. amici ascoltatori, succedono un sacco di cose in questi mesi ma succede soprattutto che ho capito che mi sto per laureare. l'ho capito più o meno quando due giorni fa i miei colleghi tesisti mi hanno detto uà già hai fatto tutto questo e ho pensato che per fortuna loro sono un pò capre e mi posso godere il vantaggio dei poveri. succede questo, e tutte le conseguenze che si porta appresso un situazione del genere, tipo: -liti furibonde (cioè più furibonde del solito) con i genitori che, dopo avermi presentato l'ultima domanda d'impiego presso l'agenzia dell'entrate un mese fa, adesso che hanno odorato il profumo della fine vorrebbero mettere le mani sui festeggiamenti. la telecamera? ah. la festa per i parenti? ah ah. i confetti? ah ah ah. il cazzo. -sdraiarsi sul letto la sera e non riuscire a dormire. non per le preoccupazioni, ma per i sogni. finisce tutto qua, via, ma via dove? devo essermi innamorata di 20 città solo nell'ultimo mese. non è una strada con un bivio ma con mille bivi. eccitazione estrema. -andare ad ascoltare cammariere all'arena flegrea, ieri sera sotto la pioggerellina. niente di più romantico. specialmente se una delle due amiche ai tuoi lati continua a ripetere che vorrebbe farsi il trombettista. -i doppi sensi si sprecano, ma qua siamo signori e infine oggi guardo il calendario ed è l'11 settembre. non credo ci sia qualcuno che non ricorda sei anni fa a quest'ora dov'era, con chi, e cosa stava facendo. era proprio pressappoco quest'ora, e io studiavo Luigi Vanvitelli insieme a fidanzato vecchissimo nella sua mansarda con cane, gatto e pappagallo. tutti abbiamo telefonato a qualcuno, senza nessuna ragione plausibile, per chiedergli se stava bene o solo per sapere se aveva visto. quanto siamo stati tutti piccoli e indifesi e uguali, quel giorno. |