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#giovedì, 31 maggio 2007
hold on non ho motta, come maligna qualcuno, ma ho solo occupato il tempo libero a vedere serie televisive a blocchi, invece che scrivere sul blog. in particolare queste sono state le settimane di Felicity, 4 serie in due settimane sparate a palla fino alle 3 di notte e per di più in INGLESE, coi sottotitoli in INGLESE, cosa che, sebbene mi avesse scoraggiato inizialmente, ho poi superato scoprendo con discreto piacere che bastava conoscere il significato di tre frasi per capire l'intera trama:1) "what the hell is going on?" 2) "hold on" (che ho stabilito avere un corrispettivo solo in napoletano con "tien 'nman") 3) "i cheated on Ben" poi la verità è che volevo tanto scrivere un post dal titolo "gli esami finiscono" e invece gli esami non sono ancora finiti e ciò mi rende molto poco predisposta al contatto con gli esseri umani. sto preparando quest'esame da talmente tanto tempo che avrei fatto prima a prendermi una triennale al suor orsola benincasa. sono in gruppo con l'uomo più pignolo e gay del mondo, il che non rende neanche piacevoli questi ultimi sgoccioli di vita sociale universitaria e non crea in nessun modo diversivi al progetto di restauro matto e disperatissimo. l'altra mattina un tipo che era nel mio stesso vagone della metro mi ha seguito da piazza dante a piazza carità, poi mi ha tozzoliato e ha detto che in realtà doveva andare nella direzione opposta ma era tanto impaziente di avere il mio numero di telefono. era alto un metro e trenta, pettinato come il batterista di freddie mercury e indossava un'improponibile camicia a righe dello spessore di 2,5 cm bianche e blu. in un minuto non ha trovato argomenti più convincenti di vita morte e miracoli del suo telefono aziendale per dimostrare quanto era interessante. gli ho dato il numero di telefono di qualcun altro e me ne sono andata triste e meditabonda cercando di capire quando è successo che il mio target di uomo corteggiante è sceso così vertiginosamente. #mercoledì, 02 maggio 2007
aiutatela a pagare il mutuo ieri sera stavo quasi per autoconferirmi la palma di povera ddia del giorno quando all'improvviso, come un raggio di sole, claudia gerini sul palco del 1 maggio me l'ha strappata di mano a colpi di figure di merda, silenzi imbarazzanti, fischi e autoimpaperamenti.grazie claudia, fammi fare pure un giretto su zampa visto che ti trovi. |