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*ESAME DI STATO*

#giovedì, 31 marzo 2005
stamattina

di camilla, strip - 14:48 | link | commenti (14)


#lunedì, 28 marzo 2005

pasquetta

ritorno a casa, reduce da un paio di giorni di forzata vicinanza a una dozzina di persone. 
la cosa che mi meraviglia, entrando nella doccia, è ripensare quasi con malinconia alla fila davanti al bagno di stamattina, seduta sugli scalini a chiacchierare con persone insolitamente svestite di improbabili pigiamoni - antistupro - color pastello.
la cosa che mi manca, nel silenzio rotto solo dal ronzio della ventola maleducata del tower, è il rumore di una dozzina di voci pettegole che si sovrappongono sedute a terra, in cerchio, intorno ad un dolce.
la cosa che mi rasserena è sapere di non dover più sentire canzoni di tony tammaro cantate a squarciagola, accompagnate da una chitarra incerta.
almeno fino alla prossima pasquetta.

di camilla, - 22:23 | link | commenti (12)


#sabato, 26 marzo 2005

gita in centro

vacanze di pasqua: lavoro arretrato da portare a termine, studio arretrato da portare a termine, post arretrati da portare a termine. allora che si fa? una bella passeggiata di ore e ore sotto il sole caldo della nostra città (a proposito, bentornato sole).



la chiesa di santa chiara, gioiellino del medioevo napoletano, oggetto del desiderio di ogni fidanzatina lungimirante in cerca della cerimonia di matrimonio da favola (se prenota oggi forse tra cinque anni un posto libero lo trova). la mia teoria è che a un certo punto è sempre meglio prenotare, poi per il fidanzato, tra cinque anni si vede...



impossibile resistere alla tentazione di entrare. atmosfera mistica e poco festivizzante, per fortuna.



e poi per un'azzeccata come la sottoscritta non può mancare la visita all' ovile: una facoltà di architettura deserta, stranamente pulita. anche qui atmosfera quasi misitica...



un terrazzo luminoso, insolitamente non autogestito. l'odore del tetto d'amianto inizia il lento decorso estivo. noi architetti sì che sappiamo come si fa una sana coibentazione! 



poche idee, ma confuse...

poche foto, ma molta pubblicità occulta.


di camilla, - 14:53 | link | commenti (9)


#venerdì, 25 marzo 2005

mena mani di forbice

di camilla, strip - 01:41 | link | commenti (6)


#martedì, 22 marzo 2005

and ladies and gentlemen, the winner is

sabato sera mi chiama la collega universitaria detta allymcbeal (o in alternativa l'avvocato delle cause perse) per la sua straordinaria capacità di combattere il crimine accademico denunciando al preside (il quale ormai l'ha adottata come seconda figlia) qualsiasi ingiustizia didattica nazionale e planetaria (senza dimenticare che spesso ci fa risparmiare due o tre euro nel plottaggio sfindendo di chiacchiere il proprietario dell'eliografia giù all'università).  ad ogni modo, ella mi informa - non potendo svelarmi le fonti per ovvi motivi di privacy - che c'è la possibilità di andare martedì all'appello di un esame che - pare - si possa superare portando un paio di tavole con la descrizione fotografica di un argomento a piacere. i beninformati dicono che l'esame in questione venga chiamato percezione e comunicazione visiva. ovviamente io, che sono tanto brava e buona e frequento l'università per imparare, io, che sono l'idealista di 'sti due maroni, io, che al corso che invece ho scelto sto finalmente imparando dopo 6 anni come si tiene in piedi una volta, io, le rispondo che preferisco continuare il il corso che sto seguendo.
tuttavia, quando oggi mi ha informata dell'ottimo esito del suo esame preparato in un giorno, ho avuto una sola schiacciante certezza:
- voce ai microfoni, fiato alle trombe, quel che è di cesare a cesare - 
sono stata ufficialmente eletta da me medesima la studentessa della federico II più scema del millennio. per gli autografi lasciate pure il vostro indirizzo email.

 

di camilla, - 19:18 | link | commenti (15)


#domenica, 20 marzo 2005

ultimi episodi di vita in famiglia

stamattina quando mi sono svegliata l'ho trovata già lì, in cucina, a chiudere a pacchetto gli involtini di pollo che stava preparando dalle sette. le pignette di gnocchi già puputiavano in forno. e non importa se le pignette erano 10 e a pranzo saremo la metà. nun se pò mai sapè, se qualcuno ne volesse un altro poco. sui ripiani altre pentole, piatti, scodelle, protetti da ventaglietti di tela rosa mi osservavano minacciosi. dallo sportello della lavastoviglie giurerei di aver visto scendere piano giù un rivolo di sudore.
e lo so che si sta dando tanto da fare perchè oggi è il mio onomastico (per la felicità di bostik che anche questa volta potrà andare a scomodare tutti i santi del calendario, e per la felicità del mio blog che ormai è diventato l'almanacco del sabato).

ma io avrei voluto solamente dirle: mamma, scusa, ma se ieri ho passato tutta la giornata tra termometro, gabinetto e lavandino, oggi forse mi vuoi far festeggiare con un wc-party?
ma i genitori si sa, sò piezz 'e core.

a tal proposito, mi piace in questa sede ricordare un altro recente aneddoto che vede come protagoniste me e mia madre.
questa volta al telefono. questa volta qualche minuto dopo l'ultimo esame.


io: heilà! finalmente ho finito trallallero trallallà
madre: ah finalmente
io: ...
madre: allora, torni per cena? mica vai di nuovo a cena da lui? guarda che ce l'hai pure tu una casa!
io: non torno.
madre: lo sapevo

dico a voi! voi che avete i genitori che vi tormentano per sapere com'è andato l'esame e vogliono che gli raccontate tutte le domande e tutte le risposte e pure la temperatura dell'aula: sappiate che un giorno, pur di raccontare a qualcuno com'è andata, vi ritroverete nei bagni dell'università a scrivere un post sulla porta col pennarello per i lucidi.
e allora vi dovrete preoccupare.

di camilla, - 10:59 | link | commenti (12)


#martedì, 15 marzo 2005

legislazione dei beni culturali

 

di camilla, strip - 18:40 | link | commenti (10)


#sabato, 12 marzo 2005

cronache ravvicinate sempre dello stesso tipo

questa volta mi scuote più del solito, perchè questa volta la strada solitaria di mugnano è la strada di casa mia. improvvisamente in quella strada sempre solitaria, e dimenticata da qualsiasi amministrazione, arrivano frotte di curiosi, e giornalisti e carabinieri. dura mezza giornata, e domani sera probabilmente torneremo ad assistere allo scippo della solita auto mentre chiacchieriamo fuori casa.
ma quello che mi fa arrabbiare, nel chiacchiericcio che non smette da due giorni, è la solita, stupida frase: ah vabbè, se era figlio del camorrista, allora meglio così.
non ci dimentichiamo che era una ragazzino di 14 anni, che aveva una mamma che gli preparava la cena quando tornava a casa e un padre che ascoltava la telecronaca del napoli insieme a lui. era un ragazzino che aveva un'arma in tasca, questo è vero. ma non tiriamoci indietro, se negli appartamenti degli edifici di 20 piani di secondigliano e piscinola un ragazzo crede che il solo modo per vincere nella vita sia fottere il prossimo, è anche a causa della nostra indifferenza.
li abbiamo relegati in quei paesaggi surreali e alienanti che sono i palazzoni della 167, e pretendiamo che educhino i medici e gli avvocati di domani.
a napoli abbiamo, in miniatura, il nostro terzo mondo, a cui di tanto in tanto gettiamo le briciole.

di camilla, - 12:22 | link | commenti (11)


#lunedì, 07 marzo 2005

le ultime frontiere dell'erotismo

il vostro lui vi tradisce con la colf ucraina?
vi siete fatte bionde e neanche se n'è accorto? 
sono due mesi che non vi chiede più quando avete casa libera?
non sprofondate in crisi depressive
incolpandovi dell'accaduto! la verità è che l'uomo di oggi è cambiato, e noi donne non ce n'eravamo accorte, indaffarate come siamo a farci la french manicure e a depilarci le sopracciglia. ci aggiriamo tra gli stands di intimissimi assatanate, in cerca dell'ultimo reggiseno nero semitrasparente o dell'ultimo tanga con catena d'argento in pizzo sangallo; cerchiamo la calza a rete autoreggente più sexy che si possa trovare per stupirlo; indossiamo la minigonna più corta che esista in commercio, chè non possiamo neanche camminare un poco più veloce che ci si vedono le mutande: tutti sacrifici inutili. l'uomo di oggi è attratto da un'unica, sola, indiscutibile, immagine: la studentessa giapponese. quello che dovete fare è molto semplice, buttate nella spazzatura tutta la vostra desueta biancheria sexy, nera, rossa, trasparente. il reggiseno è un'accessorio superfluo. le mutandine devono essere rigorosamente chiare, preferibilmente a fiorellini,  orsacchiotti, con i merletti rosa ai lati, meglio ancora se con qualche scritta davanti tipo sweet pussycat. le calze sono abolite, non ce ne frega niente se vi puzzate di freddo. l'unica cosa che il vostro lui vorrà vedere alle vostre caviglie sono i calzini: mi raccomando corti, e bianchi. quando sarete diventate delle perfette videogirl ai*, i vostri problemi saranno risolti.
e non mi chiedete come so queste cose chè ci sono parenti in incognito che leggono questo blog.


* no, non siete ignoranti, questa citazione la coglieranno solo gli azzeccati di fumetti

di camilla, - 17:05 | link | commenti (14)


#sabato, 05 marzo 2005

come ti ammazzo gli sforzi sulla strada della fidanzatina perfetta

venire a sapere ieri sera - mentre sei in lacrime per la decima volta davanti a i ponti di madison county - che domani è l'onomastico del fidanzato perfetto, non fa di te la fidanzata perfetta. a tua discolpa puoi dire che quest'anno il calendario di frate indovino non è arrivato perchè mamma non ha pagato i dieci euro di offerta libera. puoi dire che eri scioccata per le due ore passate in auto nelle strade allagate di napoli che ieri sembrava venezia. puoi dire che, cavolo, se c'aveva un nome più umano 'sta figura non la facevi.
ma niente ti salverà dall'onta e dal disonore.
ora apri il salvadanaio di hello kitty, alza il culo dalla sedia e mettiti nella pandina. sotto la pioggia, sì, MARSH.

di camilla, - 10:49 | link | commenti (20)


#giovedì, 03 marzo 2005

18:45

18:45
10 pagine leggiucchiate alla meno peggio
1 pacchetto di oro saiwa con la marmellata alle amarene spalmata sopra. (la nutella è finita, oh)

ma quanto faccio schifo, quanto?

di camilla, - 18:45 | link | commenti (8)


lettera dal fronte

cari amici,
vi scrivo da questa cantina fredda e buia, in attesa che qualcuno venga a spalare i due metri di neve che si sono appollaiati davanti alla porta.
purtroppo qui non tutto fila liscio come dovrebbe, le scorte di tronchetti al cioccolato di gay-odin sono agli sgoccioli, e gli scissionisti del clan di lauro scappati al blitz di stamattina hanno occupato il soggiorno e stanno giocando a monopoli tra un bicchierino del limoncello di nonna e un altro. mio padre purtroppo non ha preso bene questa situazione ed è caduto in una delle sue solite crisi depressive. me ne sono accorta stamattina, quando ho trovato di nuovo la copertina dell'espresso con la foto di berlusconi attaccata sul muro del bagno avanti al wc, accompagnata dalla scritta lo sforzo sia con te (questa è vera, lo giuro). lo psicologo ci aveva tanto raccomandato di non fargli più vedere il tg3 dopo l'ultima crisi - mi pare in occasione della finanziaria 2005 - ma lui ha aggirato i controlli con la scusa che doveva vedere le previsioni del tempo perchè doveva stendere i panni. che stupidi, avremmo dovuto accorgerci che era una scusa! per scaldarci abbiamo fatto un grande falò con sedie, giornali e libri, e ci siamo seduti tutti intorno mentre goljadkin suonava alla chitarra l'inno di mameli. poi avevamo finito il legno ed era rimasta solo la chitarra, e così... non abbiamo suonato più. l'ultimo libro rimasto qui, sulla mia scrivania, è il libro di legislazione (un brivido di freddo le corre lungo la schiena). i d.P.R., D.lgsl., commi e sentenze del TAR ormai hanno succhiato quasi tutta la mia energia vitale, la mia creatività si è ristretta alla scelta del colore delle calze da abbinare agli abiti ogni mattina. non disegno più, non leggo più, e di notte ho degli incubi tremendi, tipo andare in giro coi vestiti alla meringa di antonella clerici mentre tutti mi additano deridendomi.
spero di avere presto buone nuove,
vostra camilla_lo.


di camilla, - 09:42 | link | commenti (10)